RecenSpoiler: Frozen (quello della Disney)

Credo inizierò un ciclo di recensioni altamente personali, per nulla oggettive e dettate da emozioni e scimmie varie che mi verranno mentre guardo l’oggetto dell’analisi. Via.

Dato che ieri sono stato male, rimasto nel letto sono finalmente riuscito a guardarmi Frozen, l’ultimo film uscito da mamma Disney. In lingua originale perché è più facile da scaricAHEM, perché mi hanno detto che cantavano molto e le traduzioni delle canzoni sono sempre orribili.  Avevo posticipato la sua visione perché sono ormai almeno tre film che la casa che ha riempito le nostre infanzie (e che adesso vuole conquistare l’universo,ma glielo perdoniamo) si incentra sulla ragazza che deve diventare forte e vincere il mondo che non la vuole e blablabla. Ho amato Rapunzel, non visto La Principessa e il Ranocchio e odiato Ribelle, quindi questo sarebbe stato il chicco di riso che avrebbe smosso il mio piatto della bilancia sull’operato dell’animazione Disney degli ultimi 5 anni (Toy Story 3 che mi ha fatto piangere come un pupo non conta).

Il piatto ormai è entrato nell’orbita bassa di Giove. Diamine, un gran bel film. Ammetto di essere di parte amando l’inverno ed avendo la tendenza ad isolarmi dalla gente, due cose che mi hanno fatto immedesimare in Elsa in una maniera che un maschio ventunenne non dovrebbe fare, ma la pellicola è davvero un capolavoro.

La parte che colpisce di più è quella artistica, sia musicale che visiva: tutti i cantanti sono di una bravura anormale (anche Kristen Bell aka Veronica Mars, che da la voce ad Anna ed è salita di almeno 2 posizioni nella mia classifica delle ragazze perfette), le canzoni come ci si aspetta da un film Disney ti toccano corde che non pensavi di avere e, perdio, ascoltate e ditemi se non vi pare un misto tra i Sonata Arctica e i Toto. Il tutto condito da scenari mozzafiato, presi paro paro dai paesaggi scandinavi e riprodotti con una maestria che con ogni film che passa mi lascia sempre di più a bocca aperta.

E poi niente, abbiamo i personaggi migliori che siano usciti da molti anni a questa parte: Elsa ovvero “io se avessi le tette e il potere di (non) controllare il ghiaccio”, Anna ovvero “i miei amici che pare muoiano se non sono attorno a qualcuno ma come cazzo fanno”, Kristoff “Han Solo” (ha il compagno che non si capisce cosa dice, ha il mezzo di trasporto, ha lo scazzo, ha pure il gilet, dai!), Olaf che è il comic relief più triste del mondo e per questo funziona…

E poi Hans.

Il cattivo più figlio di puttana di SEMPRE.

Qui mi ha quasi preso eh, il regista, ci ero quasi cascato. Sembrava proprio il ragazzo bravo, l’amore a prima vista della fanciulla, bello e adorkable in maniera perfetta, e appunto. Troppo perfetta. Un bastardo manipolatore sociopatico che non si fa scrupoli a sedurre una ragazza e, quando sta per morire, valuta bene i pro e i contro e poi le dice “mmmno, non mi servi più. Cissivede all’inferno, hasta la vista baby.” Magnifico. Poi che sia stupidissimo e che non la uccida e basta ma la lasci lì a morire va bene, a quell’epoca non c’era ancora il manuale del perfetto supercattivo (anche in versione originale per gli anglofoni), i suoi sbagli serviranno a chi in futuro riuscirà nell’impresa.

Insomma, un cattivo davvero cattivo, che quando Anna gli tira un destro che neanche Tyson ti senti bene dentro. Non come in Ribelle che non c’è il cattivoaffanculofilmdimmerda.

Ahem.

Però, ci sono i però. Che non impediscono di godersi il film, ma ti lasciano un po’ così.

Tipo l’alce che si comporta come un labrador come OGNI. SINGOLO. ANIMALE. DELLA. DISNEY. Dal topo di campagna al megalodon, tutti hanno subito un trapianto di cervello (o una lobotomia) e adesso scodinzolano e tengono la lingua fuori. Basta, per favore.

Poi il fattore musical, ma lì son gusti personali. Due o tre canzoni non mi infastidiscono, ma chi si metterebbe a cantare dal nulla in mezzo alla gente?

Ma sono piccolezze, cose che devo trovare per riuscire a lamentarmi, altrimenti non riesco a dormire bene la notte. Sommando i punti a favore e quelli a sfavore, il film vince a man bassa qualsiasi cosa potrebbe vincere. Grazie, Disney, per quello che continui a fare per noi.

Però occhio con l’Episodio 7, ti prego. Per favore. Non fate cagate, tutto il mondo vi sta guardando.

Se uscisse uno Star Wars musical credo potrei impiccarmi.

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